Michele Alfano è cantautore, musicista e scrittore.
La sua musica e la sua scrittura tracciano un percorso intenso di introspezione e memoria, dove emozioni e ricordi si fondono in note e parole.
Michele Alfano (Palermo, 1° giugno 1962) è cantautore, musicista e scrittore italiano. Si trasferisce all’età di 11 anni a Milano con i genitori. Successivamente vive in Costa Azzurra, a Nizza e nel Principato di Monaco, esperienze che contribuiscono a formare profondamente il suo immaginario musicale e il rapporto con il palco.
Formazione e identità musicale
Michele Alfano nasce artisticamente come chitarrista, strumento con cui muove i primi passi nella composizione e nell’esecuzione dal vivo. Inizia a suonare la chitarra a otto anni, da autodidatta: le corde dello strumento diventano le sue confidenze silenziose, compagne di giornate e notti immerse nei sogni musicali. Ogni nota segna un passo verso la sua voce e la sua identità artistica.
Successivamente amplia il proprio linguaggio musicale avvicinandosi anche al pianoforte, che diventerà centrale nella sua scrittura e nelle esibizioni. Come ha raccontato in più occasioni, non sarebbe riuscito a comporre la sua canzone più bella, Vagabondo per metà, senza il diverso approccio e le possibilità creative offerte dal pianoforte. Molto spesso le canzoni nascono già nella sua mente. Le concepisce e poi si siede davanti al pianoforte per ritrovarle così come le aveva immaginate. In seguito ha acquisito un maggiore distacco creativo: è molto coinvolto nell’attimo della composizione, ma, una volta tracciata l’ossatura della canzone, tende a estraniarsi. L’impronta dell’album Particolari fu scritta in una settimana, ma Alfano lavorò mesi per definire le sfumature delle canzoni. Sebbene non abbia studiato il pianoforte formalmente, ha imparato a suonarlo abbastanza da poter esibirsi con successo nei pianobar.
Per diversi anni svolge l’attività di pianobar, esperienza fondamentale per la costruzione di un rapporto diretto con il pubblico e per la maturazione di uno stile interpretativo personale, intimo e narrativo. Il 3 marzo 1992, una settimana prima del tragico incidente del 10 aprile dello stesso anno, si esibisce sul palco televisivo della RAI “Girone all’italiana”, ospite di Gianni Ippoliti, con una canzone del suo album Particolari. Quella apparizione prefigurava un approdo che l’anno successivo lo avrebbe portato al Festival di Sanremo.
Michele Alfano si è sempre avvalso dei musicisti più straordinari per la realizzazione della sua discografia. Tra loro spiccano Lorenzo Poli e Walter Scebran, insieme a collaborazioni e amicizie artistiche con Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone, Amedeo Minghi e Sandra Ann Lauer (Sandra), che hanno segnato il suo percorso musicale.
Dopo la pubblicazione del primo libro Ladro di donne (1989), nato quasi per gioco e presto rivelatosi un successo, Alfano si dedica inizialmente alla musica con grande intensità. Dopo il grave incidente del 1992, riprende però anche l’attività letteraria, dando vita a opere come Fantasmi metropolitani (1994), Oltre l’iNperfetto (2001), tradotto in Francia come Au-delà de l’imparfait (2006), La vita è un accordo (2015) e La ragazza col vestito d’argento (2024). Quest’ultima produzione gli vale riconoscimenti anche in ambito internazionale.
Gli inizi discografici
La carriera professionale prende avvio nei primi anni Ottanta con il singolo Dedicato a te / Donna (1983). Seguono l’album Con Fantasia (1986) e Particolari (1989), che definiscono una cifra melodica sospesa tra canzone d’autore e sensibilità pop.
Tra il 1989 e il 1990 alcune pubblicazioni discografiche segnarono una fase di transizione nel percorso artistico. In questa fase furono pubblicati i lavori Particolari ed Estate mia, editi con lo pseudonimo “All Fano”. Il nome d’arte fu adottato nelle fasi iniziali del progetto discografico legato alla Regina Records. Successivamente il progetto venne completato e pubblicato dall’etichetta Master Music con produzione di Franco Bagutti, mantenendo lo pseudonimo già avviato senza modifiche. In seguito, l’artista ha scelto di proseguire la propria attività discografica pubblicando tutte le opere esclusivamente con il proprio nome, Michele Alfano.
Nel 1990 pubblica il singolo Estate mia, accompagnato da videoclip, mentre l’attività live si intensifica in Italia e all’estero.
Monte-Carlo e l’ultimo concerto
Si esibisce a Monte-Carlo, al Gran Café de Paris. Da quell’evento nasce l’album live Du Gran Café De Paris – Grande Soirée, registrato durante il suo ultimo concerto nel Principato, testimonianza della sua dimensione artistica dal vivo.
Nel corso della sua carriera, Alfano ha intrecciato rapporti significativi con numerose figure del mondo dello spettacolo, tra cui Walter Chiari, Franco Franchi e Mia Martini, esperienze umane e artistiche che hanno lasciato un segno profondo nel suo percorso.
Il 10 aprile 1992 un grave incidente automobilistico interrompe bruscamente la sua attività artistica. Dopo un lungo periodo di coma e riabilitazione, torna progressivamente alla musica e alla scrittura.
Negli anni successivi sviluppa una produzione sempre più matura e indipendente, in cui musica e letteratura dialogano costantemente. Le sue opere vengono pubblicate in Italia e in Francia e ottengono riconoscimenti nazionali e internazionali.
La musica e la scrittura di Michele Alfano si sviluppano come un percorso di ricerca interiore in cui parola e suono diventano strumenti essenziali di racconto e memoria. La sua attività attraversa la canzone d’autore e la scrittura, fondendo esperienza personale e visione artistica. Nel corso del suo percorso ha pubblicato album e opere letterarie che riflettono una dimensione intima e consapevole, in cui il vissuto si trasforma in linguaggio espressivo. Dopo eventi che hanno segnato profondamente la sua vita personale e professionale, ha proseguito l’attività creativa mantenendo un filo costante tra musica e scrittura. Oggi il suo lavoro si muove tra composizione musicale, testi e progetti indipendenti, con uno stile essenziale e coerente.
Nel corso della sua carriera, Michele Alfano ha intrecciato rapporti significativi con numerose figure del mondo dello spettacolo, che hanno rappresentato momenti importanti di crescita umana e artistica.
Tra questi, un ruolo particolare è occupato dall’incontro con Walter Chiari, avvenuto nell’estate del 1986 a Bellaria-Igea Marina, durante una sua esibizione al Corsaro Rosso. Da quell’occasione nacque un rapporto di stima reciproca e di contatti nel tempo, segnato da incoraggiamenti e affetto professionale.
Un legame altrettanto significativo è quello con Franco Franchi, conosciuto nel 1979 e consolidato negli anni successivi attraverso incontri e momenti di condivisione artistica. L’incontro con il mondo della comicità e dello spettacolo leggero contribuì a rafforzare la sua visione del rapporto con il pubblico.
Particolarmente importante anche il rapporto umano e artistico con Mia Martini, conosciuta a Milano nel 1982 negli ambienti musicali del Bob Studio. La frequentazione professionale e umana tra i due si sviluppò negli anni successivi, lasciando un segno profondo nel suo percorso artistico.
Un incontro particolarmente significativo è avvenuto con Amedeo Minghi, artista di grande sensibilità e signorilità, conosciuto per la prima volta nel 1989 dietro le quinte del Teatro Nuovo di Milano. Un confronto umano e musicale che ha segnato profondamente il suo modo di vivere il palco e il rapporto con il pubblico. Lo ha poi reincontrato nel 1994 al Teatro Nazionale di Milano, in un momento personale delicato, ricevendo da lui un gesto di grande umanità e vicinanza.
Il percorso di Alfano si è arricchito ulteriormente grazie al legame con Enrico Ruggeri, conosciuto inizialmente nel 1984 e reincontrato più volte dal 1993 fino a oggi in un rapporto di stima duraturo. A questo si aggiunge la sinergia professionale con Luigi Schiavone, grande artista e storico chitarrista, autore insieme a Ruggeri di "Quello che le donne non dicono", uno dei brani più iconici del panorama musicale italiano; un contatto artistico e umano che continua a mantenersi vivo ancora oggi attraverso scambi sporadici.