Nel libro La vita è un accordo, Michele Alfano aveva introdotto il termine favolazioni. Si trattava di una scelta precisa, nata per indicare quel movimento interno della sua poetica che trasforma la vita in racconto, in mito, in una forma che non è favola, ma favolazione: un processo di trasfigurazione.
Durante la fase di correzione delle bozze, il termine è stato sostituito con favoleggiamenti, senza consultare l’autore.
Favolazioni rappresentava la formulazione originaria del linguaggio poetico dell’autore.
La parola viene qui restituita nella sua forma iniziale, come parte integrante del suo percorso creativo e della sua ricerca espressiva.